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Grillo storto inox AISI 316, Ø 4-12 mm, 6 misure disponibili
Caratteristiche principali
- Materiale: acciaio inox AISI 316, resistente alla corrosione in ambiente marino
- Gamma misure: Ø 4 mm (A 24, B 8, C 40) fino a Ø 12 mm (A 70, B 24, C 110), 6 varianti
- Forma storta: consente connessioni angolate tra elementi di rigging, catena o cima
- Chiusura: perno filettato con dado, per un ancoraggio sicuro e verificabile
- Impiego: manovre correnti e dormenti, ormeggio, catena ancora, attrezzatura di coperta
Il grillo storto in acciaio inox AISI 316 è un elemento di connessione ad arco curvo utilizzato ogni volta che serve raccordare due componenti con un cambio di direzione: tra una cima e un moschettone, tra la catena e una redancia, tra uno strallo e un arridatoio. La forma storta distribuisce il carico su un asse obliquo e permette orientamenti altrimenti impossibili con un grillo dritto.
Trova impiego principalmente nel rigging velico, nell'ormeggio con catena e nei sistemi di ancoraggio. È adatto a imbarcazioni a vela e a motore di lunghezza medio-grande, dove le forze in gioco richiedono connettori robusti e materiali con resistenza alla corrosione garantita. Il grado AISI 316 lo rende idoneo all'impiego continuativo in acqua salata, anche in zone soggette a stagnazione come la prua o la zona dell'ancora.
Disponibile in sei misure: Ø 4 mm (A 24 mm, B 8 mm, C 40 mm), Ø 5 mm (A 30, B 10, C 50), Ø 6 mm (A 36, B 12, C 55), Ø 8 mm (A 48, B 16, C 78), Ø 10 mm (A 60, B 20, C 95) e Ø 12 mm (A 70, B 24, C 110). Le quote A, B e C indicano rispettivamente la lunghezza interna utile, l'apertura dell'arco e la lunghezza totale del grillo. La scelta del diametro dipende dalla sezione della catena o del cavo a cui va abbinato e dal carico di lavoro previsto.
Per installazione corretta, serrare il perno fino a fondo corsa e assicurarlo con filo di acciaio o con punzonatura del dado per evitare l'allentamento spontaneo in navigazione. Verificare periodicamente lo stato del filetto, specialmente in caso di impiego con catene galvanizzate che possono generare corrosione galvanica di contatto.
