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Caratteristiche principali
- Estensione: da 80 a 112 cm, meccanismo telescopico a blocco rapido
- Tubo: lega leggera, Ø 25/30 mm, resistente in ambiente marino
- Gancio: Ø 8 mm, disponibile con apertura 70 mm (cod. 0909900) o 100 mm (cod. 0909910)
- Uso: recupero cime, aggancio boe, assistenza in ormeggio da coperta
- Due varianti: scegliere l'apertura in base alle dimensioni delle cime e degli anelli da agganciare
Il raffio telescopico Nuova Rade è lo strumento per recuperare cime cadute in acqua, agganciare anelli di boe e assistere le manovre di ormeggio quando il mezzo marinaio non è sufficiente. Il gancio rigido consente di esercitare trazione diretta su cime e maniglie senza rischiare di perdere la presa, a differenza dei modelli con uncino flessibile.
Si usa in coperta durante le manovre di ormeggio, in banchina per recuperare cime finite tra scafo e pontile, o in navigazione per agganciare oggetti in deriva. La lunghezza telescopica da 80 a 112 cm copre la distanza tipica tra coperta e livello dell'acqua su barche fino a 12-14 metri, senza richiedere di sporgersi pericolosamente oltre la battagliola.
Il tubo in lega leggera ha diametro 25 mm nella sezione interna e 30 mm in quella esterna: la struttura è rigida anche alla massima estensione e non si flette sotto carico laterale. Il gancio è in acciaio, Ø 8 mm, con due opzioni di apertura: 70 mm per cime sottili e anelli piccoli, 100 mm per cime di ormeggio di grande sezione o per maniglie di salvagente. Scegliere la variante in base all'uso prevalente a bordo.
La variante con apertura 100 mm (cod. 0909910) è indicata anche per il recupero di uomo in mare in abbinamento al salvagente anulare, dove occorre agganciare rapidamente la sagola da coperta senza perdere secondi preziosi.
