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Caratteristiche principali
- Configurazione: triplo girevole con arricavo, Serie 4/5 Barton Marine
- Cima max: 12 mm di diametro
- WLL: 750 kg di carico di lavoro, carico di rottura 1500 kg
- Puleggia: 54 mm di diametro, larghezza gola 17 mm
- Lunghezza: 173 mm complessivi
- Arricavo: consente il collegamento diretto a una cima fissa senza moschettone aggiuntivo
Il bozzello triplo girevole con arricavo Barton Marine Serie 4/5 è la variante del triplo girevole dotata di arricavo integrato, che permette di collegare il bozzello direttamente a una cima fissa senza necessità di un moschettone o di un grillo aggiuntivo. Si tratta di una soluzione comune nei sistemi a paranco dove uno dei blocchi deve scorrere o restare ancorato a una cima portante.
L'impiego tipico riguarda le manovre a bordo di barche a vela dove si lavora con sistemi a doppio blocco, paranchi di scotta o di scandaglio, e in tutti i casi in cui la connessione del bozzello avviene tramite una cima piuttosto che una struttura fissa. L'arricavo consente una connessione sicura e rapidamente reversibile, utile anche per modificare la configurazione del sistema in navigazione.
Le specifiche tecniche sono identiche alla versione senza arricavo: puleggia da 54 mm di diametro con gola da 17 mm, cima massima 12 mm, WLL 750 kg, carico di rottura 1500 kg. La presenza dell'arricavo porta la lunghezza totale a 173 mm, contro i 150 mm del modello base. Questo dato va considerato nella verifica degli ingombri durante la progettazione o modifica dell'impianto.
Rispetto al bozzello triplo girevole senza arricavo (cod. 7805330), questo modello è più lungo di 23 mm e offre maggiore flessibilità di connessione nei sistemi a paranco. La scelta tra i due dipende dall'architettura del rinvio: se il bozzello va fissato a una struttura metallica, il modello senza arricavo è più diretto; se va collegato a una cima, l'arricavo integrato elimina un componente intermedio e riduce i punti di usura.
Controllare periodicamente lo stato dell'arricavo, in particolare le zone di contatto con la cima portante, e verificare che non vi siano segni di schiacciamento o abrasione che possano compromettere la tenuta. Lubrificare i perni delle pulegge con regolarità per preservare la fluidità di rotazione.
