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Gebo passo uomo FlushLine, lega anodizzata, sporgenza 24 mm, policarbonato
Caratteristiche principali
- Sporgenza coperta: soli 24 mm, profilo ribassato che riduce l'ingombro in coperta
- Telaio: lega leggera anodizzata, raggio angoli 42 mm
- Lastra: policarbonato 8 mm (10 mm per formati 510x510 e 620x620)
- Apertura: fino a 180° con cerniere regolabili anticorrosione
- Accessori: flange in alluminio, zanzariere disponibili per i singoli formati
- Certificazioni: CE, ISO, approvato Lloyd's Register
Il passo uomo FlushLine Gebo è la versione a profilo ribassato della gamma, con una sporgenza dalla coperta di soli 24 mm. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto a installazioni su coperte dove si vuole limitare l'ingombro, ridurre il rischio di inciampo o mantenere una linea visivamente uniforme. Il raggio degli angoli è di 42 mm, intermedio tra il modello Piano e il modello Standard.
Come tutti i portelli Gebo, il FlushLine è dotato di sistema di chiusura interno ed esterno con posizione di ventilazione. La scanalatura alla base del telaio gestisce lo smaltimento dell'acqua di coperta, e le guarnizioni in neoprene garantiscono tenuta anche in condizioni di spray. Cerniere e maniglie sono realizzate in materiali anticorrosione con apertura regolabile fino a 180°.
La lastra in policarbonato ha spessore 8 mm per i formati da 275x275 mm fino a 470x470 mm, e passa a 10 mm per i formati maggiori 510x510 mm e 620x620 mm (taglio rispettivamente 565x565 e 675x675 mm), dove la superficie maggiore richiede rigidità aggiuntiva. Sono disponibili in abbinamento flange in alluminio specifiche per ciascun formato, utili per installazioni su coperte di spessore non standard o per rifinire il montaggio su scafi in vetroresina con bordi di taglio non perfettamente regolari. Zanzariere abbinate disponibili per i formati principali.
La conformità CE e ISO con approvazione Lloyd's Register è valida per tutta la serie FlushLine. Prima dell'installazione è necessario verificare che lo spessore della coperta rientri nel range di compatibilità del sistema di fissaggio e che la posizione scelta non interferisca con longheroni o rinforzi strutturali sottostanti.
