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Anodo barra OMC Johnson Evinrude 60/300 HP zinco/alluminio, rif
Caratteristiche principali
- Forma: barra, geometria allungata per montaggio longitudinale sul basamento
- Compatibilità: fuoribordo OMC, Johnson, Evinrude da 60 a 300 HP
- Materiale: zinco (cod. 2626221) o alluminio (cod. 2626221A)
- Riferimenti originali: 433580 e 5007089
- Funzione: protezione catodica estesa del piede fuoribordo
Anodo a barra per la protezione catodica dei fuoribordo OMC, Johnson ed Evinrude nella gamma ad alta potenza, da 60 a 300 HP. La forma a barra consente il montaggio longitudinale sul basamento o sulla piastra anticavitazione, distribuendo la protezione galvanica lungo un'area estesa della struttura immersa. Disponibile in zinco e alluminio per adattarsi alle diverse condizioni di utilizzo.
I fuoribordo ad alta potenza di questo segmento espongono all'acqua una massa metallica considerevole, con componenti in lega di alluminio, acciaio inox e ottone in contatto diretto o indiretto. In queste condizioni, un anodo a barra di dimensioni adeguate è necessario per garantire la copertura catodica sull'intera struttura del piede durante la navigazione e la sosta prolungata in acqua.
La versione in zinco (cod. 2626221) è la scelta tecnica per acque salate, dove lo zinco mantiene il potenziale elettrochimico attivo necessario a proteggere le leghe di alluminio del basamento. La versione in alluminio (cod. 2626221A) è indicata per acque dolci o salmastre, dove lo zinco rischia la passivazione e perde efficacia. Entrambe le varianti sono prodotte da Enrico Polipodio come ricambio diretto degli originali OMC/Johnson/Evinrude 433580 e 5007089, con geometria conforme per il montaggio diretto.
Data la potenza elevata di questi motori e il loro utilizzo intensivo, è consigliabile verificare lo stato degli anodi con maggiore frequenza rispetto ai motori di fascia inferiore. La sostituzione è necessaria quando il consumo supera il 50% della massa originale. In caso di utilizzo in acque con alta conducibilità o in presenza di correnti galvaniche da altri scafi o strutture portuali, i controlli vanno ravvicinati.
